Statuto

Articolo 1
Denominazione e sede

È costituita in Roma, in via dell’Aquila Reale 25, un’associazione sportiva dilettantistica, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica YouDive”. Il nome dell’associazione, per esigenze di comunicazione, potrà anche essere espresso come “UDive”.

Articolo 2
Scopo

L’associazione è apolitica, è basata su principi solidaristici e di aggregazione sociale e non ha scopi di lucro, e sorge per aggregazione spontanea di coloro che praticano, promuovono e propugnano l’attività subacquea e tutte le attività connesse.

Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, anche in modo indiretto o differito.

L’associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse all’attività subacquea, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività ricreativa idonea a promuovere la conoscenza e la pratica dell’attività subacquea.

L’associazione ha come scopi principali:

  • la diffusione a tutti i livelli della cultura e della pratica dilettantistica dell’attività subacquea sul territorio locale e nazionale, anche in collaborazione con altre associazioni con scopo uguale o affine;
  • l’organizzazione di ogni attività sociale che possa contribuire allo sviluppo della pratica dell’attività subacquea;
  • la partecipazione a iniziative sportive o ricreative organizzate da altre associazioni o organizzazioni italiane ed estere con cui l’associazione dovesse federarsi, tendenti alla promozione dello sviluppo della pratica dell’attività subacquea.

Al fine di perseguire gli scopi sociali, l’associazione ha come oggetto sociale la pratica dilettantistica ed amatoriale dell’attività subacquea.

Per pratica si intende, in via esemplificativa:

  • l’insegnamento e la formazione ai più giovani, ovvero a coloro che non sono in grado di praticarlo, dell’attività subacquea;
  • l’organizzazione di immersioni, vacanze e incontri conviviali;
  • ogni altra attività che consenta di diffondere la pratica dell’attività subacquea.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica dell’attività subacquea. L’associazione potrà altresì svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento dell’attività subacquea.

L’associazione dovrà avvalersi prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le proprie attività.

Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci. Per agevolare il perseguimento dei propri fini, l’associazione potrà porre in essere i suddetti servizi anche nei confronti di terzi non associati, convenzionarsi con enti pubblici e privati ed altre associazioni; inoltre, nel rispetto della normativa civilistica e fiscale vigente, potrà porre in essere anche operazioni a carattere commerciale a scopi di autofinanziamento, ivi inclusa la conduzione
in locazione di spazi, il rilascio di fidejussioni, la contrazione di prestiti e muti anche a medio o lungo termine, l’acquisto, per donazione o compravendita di immobili e mobili, purché destinati all’attività sportiva, la gestione di punti di somministrazione bevande e alimenti a esclusivo favore dei propri associati così come la diffusione all’interno dei propri locali di trasmissioni radiofoniche, televisive o assimilate e la gestione di attività nei campi d’informazione, dello spettacolo e della ricreazione in genere.

L’associazione potrà costituire sezioni di attività per le diverse discipline dell’attività subacquea e gestire e promuovere corsi di istruzione tecnico-professionale, qualificazione e perfezionamento, coordinamento delle attività sportive, ricreative e culturali con gli enti locali, regionali, statali pubblici e privati.

Articolo 3
Durata

La durata dell’associazione è illimitata.

Articolo 4
Organi

Gli organi sociali sono:

  • l’assemblea generale dei soci;
  • il presidente;
  • il consiglio direttivo.

Articolo 5
Domanda di ammissione

Possono far parte dell’associazione in qualità di soci le persone fisiche che ne facciano richiesta e siano di irreprensibile condotta morale, civile e sportiva, conforme ai principi di lealtà, probità e rettitudine.

Tutti coloro che intendono far parte dell’associazione dovranno farne richiesta compilando un apposito modulo.

Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso di essa per tutte le obbligazioni del socio minorenne.

La qualità di socio sarò efficacemente conseguita con l’accoglimento della richiesta di ammissione da parte del consiglio direttivo contro la cui decisione, sempre motivata, è ammesso appello all’assemblea generale dei soci.

La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 6
Diritti dei soci

L’associazione è caratterizzata dal rispetto dei principi di democrazia, partecipazione e uguaglianza dei diritti di tutti i soci, e dall’elettività delle cariche associative.

La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite dai relativi regolamenti.

Al momento dell’ammissione, tutti i soci maggiorenni godono del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, dell’elettorato attivo e passivo e del diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.

I diritti di cui sopra verranno automaticamente acquisiti dai soci minorenni alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

Articolo 7
Decadenza dei soci

I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  • dimissione volontaria;
  • morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
  • radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento dell’associazione e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione.
  • scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

Il provvedimento di radiazione è assunto dal consiglio direttivo e deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria.

Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea e il socio interessato può chiedere di essere ascoltato dall’assemblea.

L’associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 8
Funzionamento dell’assemblea

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.

L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente dell’assemblea, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia del verbale deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9
Diritti di partecipazione

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.

Il consiglio direttivo redigerà l’elenco degli associati aventi diritto di voto.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 10
Assemblea ordinaria

La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima della data fissata per la prima convocazione mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati con qualsiasi mezzo fornisca prova dell’avvenuto ricevimento.

Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare.

L’assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.

Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell’associazione.

Articolo 11
Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno quindici giorni prima della data fissata per la prima convocazione mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati con qualsiasi mezzo fornisca prova dell’avvenuto ricevimento.

Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare.

L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:

  • approvazione e modificazione dello statuto sociale;
  • atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
  • designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione;
  • scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 12
Validità assembleare

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, sia l’assemblea ordinaria sia quella straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibereranno con il voto dei presenti.

Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile, per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

Articolo 13
Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è l’organo amministrativo dell’associazione.

Il consiglio direttivo è composto da un numero variabile da tre a sette componenti, determinato, di volta in volta, dall’assemblea dei soci ed eletti, compreso il presidente, dall’assemblea stessa.

Possono far parte del consiglio direttivo i soli soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote associative e non siano sottoposti a provvedimento di radiazione.

Il consiglio direttivo, nel proprio ambito, nomina il vicepresidente e, scegliendolo anche tra i soci ordinari, il segretario con funzioni di tesoriere.

Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito.

Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del presidente è determinante.

Per la loro validità, le deliberazioni del consiglio devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora, per dimissioni o per qualsiasi altra causa, venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento i rimanenti consiglieri provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

Articolo 14
Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri, senza formalità.

Articolo 15
Compiti del consiglio direttivo

Sono compiti del consiglio direttivo:

  • deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  • deliberare su argomenti di carattere economico e finanziario;
  • redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
  • fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
  • redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci;
  • adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
  • attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 16
Il presidente

Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Articolo 17
Il vicepresidente

Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo e in quelle mansioni alle quali venga espressamente delegato.

Articolo 18
Il segretario

Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Articolo 19
Il rendiconto

Il consiglio direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.

Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione, deve essere redatto con chiarezza e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti dei soci.

Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, copia di esso deve essere messa a disposizione di tutti i soci.

Articolo 20
Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 21
Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi volontari di privati, enti, associazioni e altre organizzazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 22
Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti, e il terzo, con funzioni di presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal presidente del tribunale di Roma.

La parte che vorrà sottoporre la questione al collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.

L’arbitrato avrà sede in Roma e il collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.

Articolo 23
Scioglimento

L’associazione potrà essere sciolta con delibera del comitato direttivo ratificata dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria.

L’assemblea sarà validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto, con l’approvazione, in prima e in seconda convocazione, di almeno tre quarti dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe.

La richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno tre quarti dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

All’atto di scioglimento dell’associazione, l’assemblea, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.

In caso di scioglimento dell’associazione, la delibera assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori con il compito di procedere alle relative incombenze.

Articolo 24
Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le norme del Codice Civile.